Intervento di conservazione su edilizia storica del primo Novecento

Beni architettonici storici restauri Milano
DelArs Restauri, società del Gruppo Deldossi, è impegnata nel restauro delle facciate storiche del complesso edilizio situato in Via Solari 40, a Milano, importante testimonianza di edilizia residenziale pubblica del primo Novecento.
L’intervento interessa i prospetti esterni del Primo quartiere popolare della Società Umanitaria, noto originariamente come Quartiere Operaio di via Solaro. Il complesso fu realizzato tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Giovanni Broglio, per volontà della Società Umanitaria, con l’obiettivo di offrire abitazioni dignitose e salubri alle classi lavoratrici.
Il quartiere sorge su un intero isolato compreso tra Via Solari (all’epoca Via Solaro), Via Stendhal, Via Osvaldo Viani e Via Moisè Loria, nel Municipio 6 di Milano, in un’area allora conosciuta come Porta Macello. L’intervento edilizio, avviato nell’aprile 1905 e concluso nel marzo 1906, comprendeva 240 alloggi tra monolocali, bilocali e trilocali, destinati ad accogliere circa mille residenti.
Dal punto di vista architettonico, il complesso è riconducibile a un liberty minore, caratterizzato da facciate sobrie, lineari e omogenee, con decorazioni essenziali e prodotte in serie. Le scelte progettuali di Broglio furono fortemente condizionate dalla necessità di contenere i costi, pur mantenendo qualità costruttiva e decoro urbano.
Il Primo quartiere popolare fu seguito, nel 1908, dalla realizzazione del Secondo quartiere operaio della Società Umanitaria, sempre su progetto di Giovanni Broglio, lungo l’attuale Viale Lombardia, allora noto come zona Rottole.
L’intero impianto urbanistico e sociale del quartiere si inserisce nel solco della medicina sociale di inizio Novecento, periodo in cui le nuove conoscenze in ambito igienico-sanitario influenzarono profondamente l’edilizia. La Società Umanitaria promosse pratiche di igiene, manutenzione e cura degli spazi abitativi, istituendo anche premi annuali per gli inquilini più virtuosi. Il quartiere era dotato di bagni e docce pubbliche, asili infantili, sale di allattamento comune e di una bocciofila tuttora esistente.

A completamento dei servizi sociali, il 18 ottobre 1908, alla presenza di Maria Montessori, venne inaugurata in Via Solari la prima Casa dei Bambini di Milano, segnando l’inizio di un’esperienza pionieristica nei servizi per l’infanzia. L’applicazione del metodo montessoriano proseguì nel 1909 con l’apertura di una seconda Casa dei Bambini nel quartiere Umanitaria di Viale Lombardia.
L’intervento di DelArs Restauri si inserisce in questo contesto storico e culturale con l’obiettivo di conservare e valorizzare le facciate, rispettandone i materiali, le cromie e le caratteristiche architettoniche originarie, contribuendo alla tutela del patrimonio storico della città di Milano
DelArs Restauri, a company of the Deldossi Group, is engaged in the restoration of the historic façades of the building complex located at Via Solari 40 in Milan, an important example of early 20th-century public housing.
The intervention concerns the external elevations of the First Workers’ Housing Estate of the Società Umanitaria, originally known as the First Workers’ Quarter of Via Solaro. The complex was built between 1905 and 1906 to a design by architect Giovanni Broglio, at the initiative of the Società Umanitaria, with the aim of providing dignified and healthy housing for the working classes.
The quarter occupies an entire city block bounded by Via Solari (then Via Solaro), Via Stendhal, Via Osvaldo Viani and Via Moisè Loria, in Milan’s Municipality 6, in an area historically known as Porta Macello. Construction began in April 1905 and was completed in March 1906, comprising 240 housing units—studio, one-bedroom and two-bedroom apartments—designed to accommodate around one thousand residents.
From an architectural standpoint, the complex can be associated with a modest form of Liberty style, characterized by sober, linear and uniform façades, with essential, serially produced decorative elements. Broglio’s design choices were strongly influenced by the need to contain costs while maintaining construction quality and urban decorum.
The First Workers’ Quarter was followed, in 1908, by the construction of the Second Workers’ Quarter of the Società Umanitaria, also designed by Giovanni Broglio, along what is now Viale Lombardia, then known as the Rottole area.

Beni architettonici storici restauri Milano
The entire urban and social layout of the quarter reflects the principles of early 20th-century social medicine, a period in which new knowledge in hygiene and public health profoundly influenced architecture. The Società Umanitaria promoted practices of hygiene, maintenance and care of living spaces, even establishing annual awards for the most conscientious tenants. The quarter was equipped with public baths and showers, nursery schools, shared breastfeeding rooms, and a bocce court that is still in use today.
To complete the range of social services, on 18 October 1908, in the presence of Maria Montessori, the first Casa dei Bambini in Milan was inaugurated in Via Solari, marking the beginning of a pioneering experience in early childhood services. The application of the Montessori method continued in 1909 with the opening of a second Casa dei Bambini in the Umanitaria quarter on Viale Lombardia.
DelArs Restauri’s intervention fits into this historical and cultural context with the aim of preserving and enhancing the façades, respecting their materials, colour schemes and original architectural features, thereby contributing to the protection of Milan’s historic heritage.





